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Avete mai sentito nominare il termine “SAFETY FIRST”?
Io si, tante volte. Soprattutto nella vita di tutti i giorni. Soprattutto quando mi trovato a Singapore durante i miei viaggi all’estero.
Li il termine “safety first” è ovunque: per le strade, nei centri commerciali, nelle scuole, nei luoghi pubblici…. ovunque!
La sensazione che ti da è di “sicurezza costante”. Due parole che ripetute e scritte in ogni luogo, danno a chi le legge un motivo in meno per essere insicuri, per sentirsi a disagio.

Ecco provate a traslare completamente il concetto di “Sicurezza prima di tutto” sul mondo online.
Vi sentite sicuri quando avete online il vostro sito web aziendale? Date sicurezza ai vostri clienti quando interagiscono con voi online tramite il vostro sito web?
Questi sono argomenti molto importanti e cruciali soprattutto al giorno d’oggi in cui per un motivo o per l’altro, la sicurezza online è fondamentale. Sia averla come percezione personale, sia darla a chi entra in contatto con noi.

Partiamo dal vostro sito web.
Credete che sia sicuro? Protetto da virus o attacchi esterni? Avete la certezza che questo status sia attivo e che possiate dormire sonni tranquilli?
Ho conosciuto imprenditori che non dormivano la notte per paura di svegliarsi il giorno dopo e trovare un bel virus sul proprio sito web, magari con tutti i testi modificati, con le immagini cambiate o con la homepage con una bandiera inneggiante al terrorismo….. Beh vi posso dire che quest’ultimo esempio l’ho vissuto in prima persona anni fa!
Mi sveglio al mattino, mi arriva una telefonata dal mio socio che mi dice: “Cristian ci hanno hakerato il sito! Sulla prima pagina ci sono musiche arabe, una bandiera dell’ISIS (o qualcosa del genere) e delle scritte incomprensibili!!!….”
Potete immaginare la mia reazione e il mio stato d’animo in quel momento, in cui mi sono reso conto in pochi minuti che non avevamo fatto tutto il possibile per mettere in sicurezza un sito web e per la precisione il nostro.
Per fortuna gli errori portano a soluzioni ottimali molto spesso e quindi abbiamo provveduto nel giro di qualche ora a rimettere tutto in sicurezza. Un backup e via che il sito funzionava di nuovo.

Ma non tutti gli attacchi esterni sono così magnanimi. A volte sono peggiori e ben più gravi.
Ti entrano nel sito, ti rubano tutti i contatti ottenuti e quindi spulciano nel database finchè non ti estrapolano ogni singolo modulo compilato da potenziali clienti e il gioco è fatto.
Ecco si, questa è una classica situazione in cui pensi: “Sono nella merda!”. Non tanto perchè sono entrati nel tuo sito e te l’hanno sputtanato per bene, ma più che altro perchè hanno rubato dati che non sono i tuoi, dati di altri utenti che si sono fidati di te.

Tutto questo preambolo non è per raccontavi qualche storiellina inventata, ma per mettervi paura. Perchè sono sadico? No, per niente.
Perchè tengo a voi e voglio darvi il consiglio migliore per sentirvi al sicuro online e per rendere sicuri i dati dei vostri clienti online.
Perchè è estremamente necessario avere un sito web “sicuro al 99%” almeno!
Sempre per il solito concetto che è meglio dormire sonni tranquilli la notte.

Cosa potete usare per fare questo? Per mettere in sicurezza il sito intendo.
Se usate wordpress come software vi consiglio questi 2 plugin che dati alla mano sono i più scaricati dagli utenti e i più efficaci:
Wordfence: www.wordfence.com
iThemes Security: ithemes.com/security/

Entrambi disponibili in versione gratuita (che funziona benissimo) e anche in versione più completa a pagamento, con tutte le funzionalità.

Quindi quando mettiamo in sicurezza il nostro sito ricordiamoci di vedere la situazione da due punti di vista:
1) lato gestore del sito
2) lato utente del sito

I primi che siete voi dovranno essere sicuri che il sito sia protetto e non ci siano attacchi che possano comprometterne i contenuti.
I secondi che sono i vostri clienti dovranno essere sicuri che il sito non sia bucabile facilmente e che i propri dati siano tranquillamente conservati senza rischio di essere rubati in due secondi.

Ovviamente c’è anche tutta la parte relativa agli invii di Newsletter e di DEM (Direct Email Marketing).
Le prime informative e le seconde di carattere commerciale.
Ma a prescindere dalla tipologia, sarà anche in questo caso necessario utilizzare strumenti adatti per l’invio mail che garantiscano protezione dati e che soprattutto abbiano una deliverability (percentuale di spedizione mail a buon fine) piuttosto alta. Cosa che si potrà ottenere solo con software degni di nota.
Certamente scordatevi di utilizzare Outlook o webmail vari per fare tali invii di massa, poichè rientrerebbero sicuramente nella categoria: spam.

Se avete dubbi o domande in merito chiedete pure.
Sarò felice di darvi consigli utili e senza impegno.

Alla prossima cari imprenditori!

 

 

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