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Ieri un imprenditore della mia zona mi ha chiesto se potevo fargli sapere quante persone più o meno potrebbero essere interessate al suo prodotto nella sua zona.
Il suo comune in cui svolge l’attività e i comuni limitrofi.

Quante volte mi è capitata questa richiesta?
Tantissime! 

Un tempo bisognava assumere delle persone che alzassero la cornetta e facessero una marea di telefonate in quel dato comune, magari con la rubrica telefonica alla mano, spendendo ore e ore, giorni e soprattutto tanti soldi. Per poi magari ritrovarsi con dati neppure troppo sicuri.

Ora come ora le cose per fortuna sono cambiate, si sono evolute.
Ora è sufficiente conoscere gli strumenti giusti online e grazie ad essi avere più o meno un’idea di che bacino di utenza potrà essere interessato al nostro prodotto/servizio.

Come fare?
Un metodo, che vi spiego oggi, è quello di sfruttare Facebook.

Voi direte: “Si ma Facebook serve solo per pubblicare stupidate!”

Affermazione legittima. Ma affermazione di chi non conosce bene e del tutto lo strumento e le sue potenzialità, anche da certi punti di vista.

Questione di prospettive, quindi. Se Facebook lo si analizza da una certa prospettiva non lo si considera quasi per nulla come strumento essenziale per il marketing o per “guadagnare”.
Se invece lo si prova ad analizzare da altri punti di vista si arriva a conclusioni mai esplorate in precedenza. Ve lo assicuro!

Ecco che se apriamo Facebook all’interno del business manager (strumento integrato al sistema e che permette operazioni specifiche di marketing e pubblicitarie) abbiamo la possibilità di accedere ad una parte del software online che ci consente di:
– prendere in considerazione uno o più comuni/città
– selezionare gli stessi magari con un raggio d’azione (ad esempio) di 10km di raggio attorno
– selezionare successivamente l’età degli utenti che ci interessano (dai 18 al 65 anni come range)
– selezionare gli interessi degli stessi, magari proprio legati al nostro prodotto/servizio.

Avremmo così un dato ipotetico di quante persone “in linea di massima” potranno essere interessate al nostro brand/prodotto/servizio.

Tale dato sarà molto interessante sia in ottica di campagne pubblicitarie online che di pubblicità offline mirate.
Tanto per farvi un esempio veloce: se volete fare volantinaggio nel comune in cui avete l’attività e al limite in alcuni comuni limitrofi, con tali dati potrete capire e scegliere meglio in quali di questi comuni magari c’è maggior interesse verso il vostro prodotto/servizio.

Io stesso, come consulente, faccio queste ricerche per i miei clienti.
In moltissimi casi sono servite per individuare meglio il target da raggiungere e in tanti altri per evitare di buttare via soldi in aree geografiche sbagliate.

Di conseguenza, tutto questo, ha portato spesso ad un investimento più consono allo scopo iniziale.

Se volete maggiori indicazioni in merito:
www.cristianpedrani.it

 

 

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