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La visibiltà online non è un gioco da ragazzi.
Non la si acquisisce in pochi mesi, non la si compra per poi mantenerla se non si ha un proprio peso “contenutistico e qualitativo” di rilievo, non la si mantiene per grazia ricevuta.
 
Con la visibiltà online non si scherza. Perchè?
Perchè può essere un’arma a doppio taglio. Se la fate bene o se la sviluppate male, con strumenti errati, investendo in canali “fuffa”.
 
Esistono vari tipi di visibilità online.
 
Il primo che mi viene in mente, legato sopratutto alle nuove generazioni degli smarthphone e del digitare ovunque è il Social Media Advertising.
Facebook è stato uno dei primi a favorire questa tipologia di marketing online. Poi sono arrivati Instagram, Linkedin, Twitter, ecc a ruota.
Le potenzialità sono enormi. I margini di spreco in termini economici altrettanto, se non si struttura una campagna pubblicitaria con logica e con creatività adeguate.
 
Google è invece il re del Keywords Advertising, grazie allo strumento Google Ads che permette di cercare qualsiasi cosa attraverso il motore di ricerca interno.
Meno invasivo rispetto a Facebook & Co. perchè sei tu a cercare qualcosa che ti interessa e non viceversa. Quindi strumento assolutamente “attivo”.
 
Poi abbiamo il Display Advertising con banner o video da poter posizionare su determinati siti web o portali legati al proprio settore, che si possono integrare sempre grazie alla piattaforma Google Ads o in autonomia acquistando spazi su misura a seconda del budget disponibile o delle necessità.
 
Il Video Advertising invece è molto diffuso negli ultimi anni e sfrutta la piattaforma di YouTube permettendo agli inserzionisti di fare pubblicità tra un video e l’altro oppure addirittura all’interno dei video stessi.
Il tutto con logiche particolari e costi differenti.
Di sicuro uno strumento efficace con alcuni tipi di prodotti/servizi in vendita.
 
Altra tipologia di visibilità online è il Mobile Advertising che sfrutta gli spot “in-app”, cioè tutte quelle applicazioni che al loro interno fanno girare delle pubblicità di vario genere.
Anche questo è sicuramente un metodo molto efficace anche se per certi versi molto invasivo e non troppo amato dal pubblico di utenti.
 
Dovete sapere che:
“Il 76% delle persone che cerca via smartphone qualcosa nelle vicinanze visita una relativa attività commerciale entro un giorno, e nel 28% dei casi conclude l’acquisto.”
(fonte -The Year of the Supershopper-)
 
Quindi le potenzialità legate ad una buona strategia di advertising porta sicuramente ad una visibilità ottimale.
 
Ovviamente esistono anche altre tecniche per “mettere in mostra” il proprio brand, alcune delle quali richiedono le condivisioni legate all’intervento di personaggi noti/famosi che per un motivo o nell’altro intercedono e pubblicizzano un determinato brand.
 
Questo è un fenomeno che per esempio troviamo parecchio nell’utente finale “giovane” e quindi in una ruolo che oramai è divenuto frequente che è quello dell’Influencer di professione.
 
Pensate ad esempio alla Chiara Ferragni di turno.
Ecco lei è una influencer.
Se avete un prodotto che le può interessare, ad esempio un brand di moda, e lei decide di indossare ad esempio una vostra T-Shirt un giorno in cui esce di casa e passeggia per la città e si scatta una foto e la posta sui suoi social…. siete a cavallo! Il vostro brand acquisterà sicuramente una visibilità enorme.
Tanto, in alcuni casi, da farvi vendere nello stesso istante o il giorno dopo, 10-100 volte quel tipo di T-Shirt.
Ma chiaramente stiamo parlando di una forma di visibilità che prevede l’intercedere di un personaggio che dovete conoscere o che potete permettervi di pagare fior fior di euro…ma questo dipende dal budget e dal prodotto che vendete.
Ovvio che non potete proporre a Chiara Ferragni di vendervi un set di cacciaviti……. ogni cosa va contestualizzata e pesate bene naturalmente.
 
Ad esempio oggi un mio cliente (Stefano Comida della CBS Serramenti) ha avuto la bravura e la fortuna di essere intervistato da un personaggio famoso che ha fatto la storia della televisione: Patrizio Roversi di Turisti per Caso. Sicuramente sapete di chi sto parlando.
Ebbene il signor Roversi ha coinvolto Stefano per un nuovo format online molto interessante dal titolo #digitalipercaso.
Questo è un ottimo esempio di visibilità che contribuisce a rafforzare il proprio brand e a dare maggiore autorevolezza al titolare stesso dell’attività.
E’ sintomo del fatto che si stanno facendo le cose bene!
 
Percui cari imprenditori, ricordatevi che con la visibilità online non si gioca.
Che non è semplice ottenerla, ci vuole tanto tempo, tanta fatica, bravura a livello tecnico e professionisti al vostro fianco che vi consigliano come muovervi e quali scelte compiere al momento giusto.
 
Buon inizio settimana cari imprenditori!
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