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Oscar Wilde diceva: “L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l’esame, poi ti spiega la lezione.

Non credo esista frase più esplicita di quella elaborata e regalata da caro vecchio buon Oscar Wilde, sia in materia di crescita personale che lavorativa.

Fare errori è il pilastro del nostro futuro. Se non fai errori, rischi di non capire come migliorare le cose.
Si tratta di un processo molto complesso, sono necessari anni e anni di cadute e di ripartenze. Un modo perfetto per dare una connotazione ben precisa alla nostra esistenza.

Scoperta, emulazione, adattamento e crisi rappresentano passaggi obbligatori tra innovazione e crescita.
Scopri determinate logiche, cerchi di emulare un sistema ben preciso che ti porta avanti, ti adatti in tutti i modi per commettere meno errori possibili e poi inevitabilmente arriva una crisi. Crisi che non è da considerarsi in maniera esclusivamente negativa, ma come una tappa obbligatoria per poi imparare a crescere.
Ecco perchè è assolutamente indispensabile dare alla nostra vita una cadenza ben precisa: produttività, preparazione, relax mentale… e poi di nuovo da capo.
Ed è proprio durante tutto questo percorso costante che gli errori preparano il terreno verso la nostra libertà e il nostro successo.

Ovviamente non bisogna mai arrendersi. Sembra una frase fatta e retorica, ma in fin dei conti è sostanzialmente così che deve andare la vita se si vuole che sia speciale.
Chi si arrende o chi si “accontenta” rischia di non avere mai l’opportunità di scoprire realmente qual’è il proprio futuro possibile.
Si perchè tutti noi abbiamo un futuro “possibile”. E la parola arrendersi non è contemplata, se si vuole vivere abbastanza per godersi dei frutti meritati.

Nemmeno li conto gli errori che ho fatto sin qui.
Ho scelto la scuola sbagliata, facevo ragioneria e alla fine mi sono messo a fare il creativo. Ho scelto l’università che non faceva per me e anche qui sono finito con il cambiare strada nonostante avessi puntato molto su quella direzione. Ho intrapreso scelte che non mi appartenevano, alcune follemente sconnesse da me stesso, ho dato retta a persone che non si meritavano la mia attenzione, ho ricominciato da zero una marea di volte e tutte quelle volte avevo un senso di insoddisfazione e paura dentro.
Poi però ho compreso, crescendo e facendo errori su errori, che se stavo sbagliando c’era un motivo. Quello di arrivare dove sono ora. Più consapevole dei miei mezzi, con un lavoro che mi piace, con un percorso di apprendimento che mi soddisfa.
Alla fine se non ti penti di ciò che hai fatto, se non hai rimpianti, sei già ad un ottimo punto. Se vivi di rimpianti, di “avrei potuto ma…” allora è lì che ti scontri con i tuoi demoni, con i tuoi pensieri più bui e con le tue convinzioni più disarmanti.

Viviamo una vita fatta di “convinzioni depotenzianti“. Una vita in cui gli errori nella maggior parte dei casi non ci bastano e non ci insegnano nulla.
In pochi comprendono che commettere uno sbaglio è l’occasione più grande per compiere qualcosa di ancora più grande.
Ovviamente non dobbiamo tutti essere dei masochisti e godere degli errori che facciamo, ma dobbiamo imparare a guardare le cose che ci circondano da un’altra prospettiva per poter dare alle nostre esperienze dei nomi completamente diversi.

Quando si dice “pensa al lato positivo!”
Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere? Quante volte ci siamo arrabbiati nel mentre eravamo del bel mezzo di un periodo o di un momento lavorativo o personale di merda?
Eppure quell’affermazione così ovvia e banale, ha sempre qualcosa che va al di là delle singole parole.
PENSA AL LATO POSITIVO!” Pensa che quello sbaglio che hai fatto, che ti ha rallentato, che ti ha fatto stare male, che ha cambiato la tua esistenza, ti sta dando l’occasione ORA di migliorare te stesso e il tuo modo di ragionare, di agire, di riprendere in mano le tue scelte future.

Mindset, consapevolezza, coraggio. Il più delle vote è questo che io porto con me quando sbaglio.
Ci vuole una motivazione enorme per arrivare dove non si sa come arrivare.
Dai tutti gli esami di questo mondo e poi quando li sbagli capisci dove hai sbagliato.
Illuminante come concetto, non trovate?

D’altronde il caro Oscar Wilde non era certo l’ultimo arrivato in materia di pensieri profondi e sensati, non trovate?

A presto cari imprenditori!

Per info su di me, sui miei errori, sulle mie crescite personali: www.cristianpedrani.it

 

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