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Partiamo dalla fine. Partiamo dal punto in cui sono diventato una persona e un professionista migliore.
Perché diciamocelo sinceramente, alla fine ciò che conta è non solo il percorso che fai ma anche il risultato finale, ciò che hai appreso, compreso e fatto tuo.
È dalla fine che parte sempre un nuovo inizio, se sei consapevole che tutto quello che hai fatto è stato straordinario ed emozionante, nuovo e coinvolgente, unico.

Partiamo dalla fine e nella fine mettiamoci i pensieri che sono nati nella mia testa durante e dopo ogni serata, in ognuno di quei singoli attimi in cui rimani solo con te stesso e ragioni sul passato, sul futuro e soprattutto sul presente. Quel presente che spesso ti rallenta, che spesso ti confonde, che raramente ti lascia il tempo sufficiente per fermarti del tutto e comprendere chi sei e dove vuoi arrivare.

La 4C Academy è stato questo. Un fine ultimo illuminante. Un focus sulla mission, sullo scopo che riguarda enormemente la nostra vita e dal quale a volte, senza nemmeno rendercene conto, fuggiamo d’istinto come fosse uno spettro con il quale non fare i conti per paura delle reazioni del mondo esterno, dei giudizi, dei possibili scenari.
La 4C Academy mi ha fatto capire che ci siamo noi, c’è il nostro mondo dentro e fuori, ci sono le nostre ombre e i nostri sogni che gridano dentro ogni maledetto giorno.
Mi ha fatto comprendere ancora di più che siamo NOI che ci creiamo muri, convinzioni depotenzianti, che perdiamo il focus sull’universo che ci circonda e che per seguire parole o sguardi ci allontaniamo inesorabilmente dalla nostra identità.

Stefano Selvini, il coach della 4C Academy, ci ha guidato su un’autostrada lunghissima, di quelle che ti perdi e non sai mai dove arriverà, ci ha insegnato come si Comunica, come si Convince, come si Cambia e come si Cresce. E credo che molti di noi alla fine abbiamo assorbito quanto di più positivo si potesse acquisire durante le sei serate di corso, che per esperienza diretta non mi hanno mai annoiato nemmeno un minuto.

Mi piace pensare che da quell’autostrada alcuni di noi hanno preso delle uscite e sono finiti a loro volta in stradine sterrate di campagna, piene di buche e di pozzanghere, piene di domande e confusione, piene di curve e di salite, ma che a differenza di un’autostrada tutta dritta sono sfociate in luoghi nuovi, spazi inesplorati, conclusioni inattese, convinzioni potenzianti.

Nella 4C Academy ci si è commossi, ci si è ritrovati davanti a dei muri enormi e li si è scavalcati a mani nude.
I livelli del cambiamento riguardano ognuno di noi e da quei livelli non si sfugge.
Bisogna essere allineati con ogni livello, in un equilibrio necessario per uno scopo ultimo o per uno degli innumerevoli scopi che possiamo avere durante la nostra vista sia personale che professionale.
Ambiente, comportamento, capacità, convinzioni, valori, identità, … scopo/spirito. Dalla base sino alla vetta, per crescere e diventare l’originale migliore di noi stessi e non la copia di ogni nostro banale errore.

Quante volte abbiamo fatto qualcosa perchè faceva piacere agli altri? Quante volte abbiamo rinunciato ad un nostro sogno o ad una nostra volontà semplicemente perchè ci raccontavamo la solita balla che “non avevamo tempo”? Quante volte ci siamo fermati poco prima del traguardo perché non avevamo i mezzi giusti o perché non avevamo sufficiente coraggio?
Tante. Tantissime. Alzi la mano chi è sempre andato dritto come un treno…

L’ultima serata con Lego Serious Play è stata la ciliegina sulla torta!
Tutti attorno ad un tavolo con i mattoncini tra le mani. Costruire in poco tempo, guidati dall’istinto e senza troppi pensieri che contaminano il durante.
L’ennesima esperienza unica vissuta nel corso di Stefano.
Non voglio spoilerare nulla, perché è una cosa che va vissuta in prima persona. Spiegarla, come sempre, non renderebbe giustizia. Bisogna viverla.
Se volete scoprire di più su Lego Serious Play andate direttamente sul sito di Stefano che vi spiega tutto.

Detto tutto questo, giusto qualche dato relativo al corso di Stefano, che mi sembra d’obbligo:
1^ serata: Il Mindset del buon comunicatore – I presupposti della comunicazione. Tipoloie di comunicazione e canali rappresentazionali. Schemi ricorrenti ed esercitazioni.
2^ serata: Analisi comportamentale e motivazionale – Capire il proprio stile comportamentale e panoramica circa i motivatori all’azione.
3^ serata: Il linguaggio carismatico e l’arte del convincere – Usare il proprio linguaggio per ispirare ed essere convincenti. Come parlare al proprio interlocutore nel modo più efficace.
4^ serata: L’intelligenza emotiva e la gestione dello stato – Il livello di successo di una persona non è dato dalla sua intelligenza ma dalla capacità di riconoscere e gestire le proprie e altrui emozioni.
5^ serata: I livelli del cambiamento: scopo, identità e valori – Quali sono le variabili del cambiamento e alcune riflessioni sui fattori che inducono le persone a cambiare abitudini.
6^ serata: Laboratorio Lego: la sfida del cambiamento – Mettiamoci in gioco con un laboratorio LEGO SERIOUS PLAY specifico sul cambiamento che vogliamo ottenere.

Ricordatevi sempre, cari imprenditori, che quando vendete qualcosa, quando avete rapporti lavorativi, quando fate riunioni, quando comunicate con il mondo, l’importante è sempre raggiungere un obiettivo logico e positivo: WIN-WIN. Vincete voi e vincono anche gli altri.
Vendete un prodotto? Fatelo bene, di qualità, date ai vostri clienti qualcosa di valore e non vincerete solo voi che guadagnate dal vostro prodotto, ma anche i clienti la fuori che lo acquistano perché si renderanno conto che gli avete dato qualcosa che gli altri non gli danno.

Ricordatevi che informare e basta è un rapporto a senso unico. Comunicare invece lascia spazio al dialogo e all’interpretazione.
Sarete comunicatori di valore se lo fate in modo congruo, flessibile, se saprete anche ascoltare gli altri, se porrete l’attenzione anche e soprattutto fuori da voi stessi e se vi prenderete le responsabilità di quando la vostra comunicazione sarà errata.

Quando “non sapete di sapere” e percepite qualcosa che oramai vi viene automatico, è in quel punto che difficilmente tornerete indietro ma che andrete avanti.
Non esiste provare, esiste fare! Pratica! Pratica! Pratica!

In conclusione, vorrei terminare con le parole di Stefano e con una frase che porterò con me durante il mio percorso e che cercherò di insegnare non solo al mio pubblico online ma anche ai miei figli, dato che lo considero anche un concetto applicabile anche alla vita di tutti i giorni:
Non ditemi che è stato un bel corso, ma cosa e come vi ha cambiato!

Io sono cambiato.
Grazie Stefano.

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