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Diciamolo apertamente, senza peli sulla lingua: “Il problema di Facebook non è Facebook!
Per quanto si possa dire che eticamente e formalmente sia uno strumento che fa perdere tempo, che non insegna nulla alle persone, che racchiude una marea di news fake condivise all’infinito.
Facebook alla fine rimane sempre lo strumento più utilizzato da chi fa marketing online. Stop.

Si lo so, esistono anche altri canali, Google Ads ad esempio è uno strumento potentissimo e molto professionale, esiste l’email marketing che se fatto nel modo corretto porta al raggiungimento di risultati importanti, esistono i network, esiste l’advertising offline, ecc.
Facebook però ha dalla sua che è economico, quando si fa adv, semplice per certi versi e soprattutto arriva a chiunque, indistintamente proprio perchè è un social nel quale sono praticamente iscritti tutti e quindi il bacino di utenza è enorme ed è innegabile che in un lago pieno di pesci è più facile pescare. Questa è la realtà del marketing.

Facebook profila chiunque in un modo talmente maniacale e dettagliato che forse voi neppure ve lo immaginate.
Chi fa advertising online e lo usa come strumento sa di cosa parlo, conosce le potenzialità del Business Manager di Facebook, e di conseguenza comprende le mie affermazioni più di chiunque altro.
Chi invece si limita ad usare Facebook come strumento di “cazzeggio”, aimè vede solo la parte “pessima” di questo social. È fondamentalmente la base di una piramide la cui punta è molto di più.
Ovviamente non voglio dire con questo che Facebook è il massimo che si possa immaginare a livello di strumento per fare pubblicità, ma è senza se e senza ma uno dei più usati.

Ci sono aziende che investono solo su Facebook e ottengono risultati enormi.
Tra l’altro da quando Instagram è stato inglobato dal signor Zuckerberg, le potenzialità sono più che raddoppiate e il target è aumentato a dismisura.
Ora chi fa pubblicità su un social può decidere di farla contemporaneamente anche sull’altro.
Immaginatevi quindi quanto un brand può avere risalto con delle sponsorizzate mirate fatte su entrambi… da rabbrividire.

Perchè affermo che il problema di Facebook siamo tutti noi?

Guardiamo la cosa da due punti di vista ben distinti:

1) Lato utente: cioè colui che tutti i giorni usa Facebook solo per chiacchierare, per condividere, per navigare alla ricerca di qualche cosa di interessante.
In questo caso specifico il problema del social sono tutti coloro che condividono a caso fake news, coloro i quali lo utilizzano in modo superficiale semplicemente per sentirsi meno soli, coloro i quali potrebbero sfruttare Facebook come piattaforma per condividere emozioni positive o notizie interessanti e utili, mentre il più delle volte regna la superficialità, la banalità e la retorica.
I classici leoni da tastiera oramai li conosciamo tutti ed è anche questo il problema e certamente non è Facebook, ma la società in cui viviamo, la cultura pessima che abbiamo e il tramandare pessimi insegnamenti di generazione in generazione che con l’avvento del web per forza di cose si amplificano all’inverosimile.

2) Lato investitore: cioè colui che ha un’attività, piccola/media/grande che sia, e che decide di fare ogni tanto qualche sponsorizzata su Facebook con la convinzione che “sono capaci tutti di farlo” o che il fai da te sia la soluzione migliore e la più economica. Non si rende conto del fatto che più risparmia sugli strumenti e sulla professionalità, più butta via soldi nell’advertising casalingo e fatto malissimo. Una vastità di imprenditori è ancora convinta del fatto che “Metti in evidenza”, il tastino blu di Facebook che ti permette di sponsorizzare un tuo post, sia davvero la soluzione a tutti i mali e la chiave del successo e della visibilità.
Aimè è solo uno specchietto per le allodole che per questioni di guadagno Facebook ha messo li proprio per attirare e convertire in soldoni.
Quindi in questo caso secondo voi chi è il problema? Facebook oppure tutti quelli che non si affidano a dei professionisti?
La risposta secondo me è ovvia.

Facebook ha nel suo Business Manager e nella dashboard della gestione inserzioni, una quantità enorme di possibilità grazie alle quali fare marketing online e pubblicità profittevoli è possibile.
Ovviamente bisogna conoscere bene lo strumento, saperlo padroneggiare al meglio e conoscere sistemi e tecniche reali ed efficaci, che non tutti sanno.
Solo conoscendo lo strumento oppure affidandosi a professionisti che lo sanno usare, il punto due elencato qui sopra verrebbe abbattuto e Facebook da problema diventerebbe soluzione.

Tecniche di conversione, dove si porta l’utente a compiere azioni come la compilazione di un modulo o l’acquisto di un prodotto online. Codici (pixel) installabili sul proprio sito web per tracciare attivamente tali conversioni e disporre così di vere e propri montagne di dati statistici che permettono, grazie a test mirati, di perfezionare la propria comunicazione e la propria strategia.

Il bacino di utenza di Facebook è pressochè mondiale. Di ogni utente si conoscono dati, interessi, azioni, abitudini.
E la maggior parte di chi fa advertising su questo social non le sfrutta al meglio e a suo vantaggio.
Questo è il problema di Facebook.

Se avete bisogno di qualcuno che vi segua l’advertising su questo social chiedete a chi lo sa fare e non fate di testa vostra. Rischiate di perdere un mucchio di soldi invano.
Posso essere io così come può essere un altro professionista la figura adatta alla quale fare riferimento, ma please… no al fai da te… no all’improvvisazione.
Consiglio spassionato: fatevi aiutare a migliorare.
Altrimenti il problema di Facebook non è Facebook, ma siamo voi che non lo sappiamo usare.

A presto cari imprenditori!

 

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