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Sin da quando ero un ragazzino e frequentavo le scuole superiori, ricordo che era difficile capire quale fosse la strada giusta per qualsiasi cosa io facessi. Ogni scelta, ogni bivio, ogni ricerca di risposte aveva sempre bisogno di un gancio, di un aiuto esterno che mi sapesse indirizzare verso ciò che fosse davvero meglio, soprattutto per me stesso.

Nel corso degli anni ho avuto insegnanti pessimi e altri validissimi. Ricordo solo quelli validi e non è un caso.
Ognuno di loro, nel bene e nel male, mi ha lasciato qualcosa. Una sorta di traccia disegnata nella mente. Ogni input è sempre stato come un dato che salvi nel computer e che richiami ogni volta che ti serve o che ti deve tornare utile per qualche motivo.
Sono sempre dell’idea che la scuola non ti insegna veramente ciò che ti aspetta la fuori, nel mondo reale, ma per lo meno e per fortuna ci sono insegnanti che ci aiutano a trovare percorsi, che ci caricano di informazioni e che ci allenano a capire nozioni e a comprendere logiche. Allenano la nostra mente e già questo è un buon punto di partenza.
Pensate come sareste senza neppure aver frequentato una scuola. Privi di basi fondamentali. Fragili.

Esci da scuola, termini le superiori. Inizia al vita vera, quella dura, quella fatta di lavoro e sudore, di responsabilità, di progetti, di paure e di sogni.
I problemi diventano più grandi, più solidi. E tu stesso diventi più consapevole del fatto che li devi risolvere per sopravvivere in una società come la nostra. Altrimenti affondi.

Molti pensano di poter risolvere tali problemi senza contare su nessuno. Credono che da soli è meglio. Sono convinti che solo da soli potranno superare ostacoli, abbattere muri o procedere alla grande lungo il cammino professionale che li aspetta.
Ma non è così. Da soli è peggio. Abbiamo tutti bisogno di una guida, di qualcuno che ci dia una mano ad aprire gli occhi e che ci insegni un metodo, un sistema, che ci dia indicazioni importanti e vitali.

Quindi si scopre che sia ha bisogno di un Mentore. Colui che ci insegna cose e che ci aiuta a trovare soluzioni, colui che ci illumina la strada.
Mentore è consigliere saggio e fidato, al quale è riconosciuta una sorta di autorità paterna.
Trovare dei mentori durante la nostra esistenza è fonte di crescita e di evoluzione.

Il mio primo mentore è stato mio padre. Non ho dubbi. E lo è ancora tutt’ora. Nelle cose della vita, nei valori, nei modi di essere, un esempio di come si possa essere leali, corretti, giusti.
Il mio secondo mentore è stato un mio professore di italiano. Mi ha fatto capire che usavo le parole in maniera sbagliata e che potevo dare dieci volte tanto solo con alcuni suoi suggerimenti e punti di vista differenti.
Poi ne sono venuti altri. Alcuni non li ricordo neppure. La maggior parte di hanno dato qualcosa e mi hanno insegnato qualcosa.
Sono tutti punti fissi su una linea immaginaria. Ogni punto un cambio di direzione, una consapevolezza maggiore e un cambiamento necessario.

È per mano di alcuni miei mentori che sono diventato il professionista che sono. Non potrei mai negarlo.
Una serie di input che salvati nella mia memoria hanno dato origine a masse di dati che hanno reso sempre più stabile il mio sistema interiore.
Ho acquisito sicurezza, tenacia, forza, resistenza, esperienza.

Un giorno un mio mentore mi disse: “Il miglior investimento che potrai fare è investire su te stesso!” Sagge parole. Fondamentali per la mia crescita.
Ho compreso che se non si investe in se stessi è un bel problema. Perché solo se si investe sulla propria persona ci si rende conto che tempo e denaro sono spesi nel modo migliore possibile.
Te ne accorgi quando lavori e trovi la soluzione prima degli altri, te ne accorgi quando hai idee e riesci a metterle in pratica, te ne accorgi quando intraprendi progetti e ti rendi conto che hanno una certa validità e una certa prospettiva futura.
Quel mentore è stato un punto saldo nella mia professione di consulente. Tutt’ora lo seguo e tutt’ora è fonte di enorme ispirazione.

Come li risolvete quindi i problemi?
Con la soddisfazione di un bisogno primario, grazie ad un mentore e poi ad un altro… e ad un altro ancora…
Ricordatevi che non si smette mai di imparare, anche quando si è arrivati alla vetta. Sarà necessario mantenerla e soprattutto trovarne un’altra percorribile.
Perché è necessario non sentirsi mai immobili. Mai.

A presto cari imprenditori!

 

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