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Avete un negozio? Gestite un’azienda? Vi piacciono le ferie e quando le fate chiudete tutto?
ERRORE COLOSSALE! Perché? Ora ve lo spiego.

Tranquilli non ho nulla contro le vacanze, contro il meritato riposo, sarei un folle a sostenere che bisogna vivere solo per lavorare.
Non faccio certo parte di quella schiera di imprenditori vecchio stampo che lavorano h24 e che non si tolgono neppure qualche soddisfazione, pur essendo pieni di soldi e non sapendo dove metterli. (ne ho conosciuti una marea!). Imprenditori che fanno si e no un giorno di vacanza all’anno se va bene….
Ma non elogio nemmeno quelli che di contro partono ad agosto e si fanno un mese intero chiudendo baracca e burattini e sperando di tornare a settembre con le casse piene.

Ripeto, il punto non è il tempo, in ferie ci potete stare quanto vi pare, ma è la gestione del rapporto tipologia lavoro / tempo vacanza.

Il discorso è complesso, credetemi. Ci tengo a farvelo comprendere al meglio e sarebbe bello far aprire gli occhi ad alcuni di voi.

Lo faccio con un esempio semplice.
Immaginate di avere un negozietto in città. Di avere il vostro piccolo business in attivo. Di arrivare a fine luglio e di decidere di chiudere la serranda per qualche settimana, oppure addirittura per un mese? “Cosa c’è di male?” A fare le vacanze meritate nulla, ci mancherebbe. Il problema è il “Chiuso per Ferie” e stop.
Magari nel frattempo un vostro competitor apre un altro negozio dall’altra parte della città e vende esattamente quello che vendete voi, ma a differenza vostra non chiude mai. O meglio, tira già la serranda qualche settimana ad agosto, qualche giorno a dicembre e così via. Ma in realtà NON CHIUDE MAI.

Vi state chiedendo come? In che senso? Perchè?

Ora vi chiarisco il concetto.

Voi chiudete per ferie. Abbassate la serranda e chi si è visto si è visto. Avete interrotto il vostro business per le ferie e ogni cosa si ferma: guadagni, comunicazione, ecc.
Il vostro competitor chiude per ferie. Abbassa la serranda ma lo fa in maniera intelligente. Qualcun’altro lo sostituisce in negozio, oppure ha un sito web e-commerce in cui continua a vendere i prodotti anche se il negozio è chiuso oppure continua a farsi pubblicità anche se è tempo di vacanze, anche se ad agosto sono tutti via, bla bla bla….

Chi dei due sta sbagliando? Mi pare ovvio. VOI.

Non è un’accusa, non vi voglio far sentire in colpa o mettervi agitazione.
Voglio solo farvi capire che è il momento di cambiare punto di vista, di cambiare prospettiva, di analizzare e trattare la propria attività non più come si faceva negli anni 80/90 in cui tutto funzionava alla grande e chiudere il negozio per qualche settimana non era un problema. Ora i tempi sono cambiati, tutto si è evoluto.
Siamo passati dal lock-down ad una predisposizione totalmente differente verso il business. È una fottuta giungla nella quale sopravvivono solo quelli che “non si accontentano” ma quelli che “osano”, che hanno una vision a 360°, che testano nuove strade, che si misurano con nuovi orizzonti e nuove strategie.
La differenza cari imprenditori è tutta qui.

A tal proposito vi do 3 CONSIGLIA UTILI per non rischiare di tenere chiusa per sempre quella serranda e per godervi ogni singola vacanza in maniera intelligente e costruttiva:

1) DELEGARE.

Trovare un collaboratore di fiducia al quale affidare la vostra attività quando siete in ferie. Qualcuno che apra per voi fisicamente la serranda se necessario o qualcuno che semplicemente vi segue gli affari mentre voi siete alle Maldive o in Sardegna a prendere il sole, qualcuno che vi permetta di fare sonni tranquilli e che assicuri continuità alla vostra attività.
Sono consapevole che al giorno d’oggi trovare collaboratori / soci fidati non è semplice, ma bisogna provarci e anche per questo compito bisogna dedicarci del tempo che in certi casi poi si rivelerà prezioso e profittevole.

2) CONTINUARE A COMUNICARE.

Nonostante si vada in ferie non ha senso smettere di comunicare con i vostri clienti o con quelli potenzialmente nuovi. Non ha senso smettere di scrivere post sul vostro blog che magari prima aggiornavate due o tre volte a settimana e che la gente seguiva con interesse, così come non ha senso cessare ogni post sui social (Facebook, Instagram, Twitter, Linkedin, ecc.) solo perchè si è impegnati con l’aperitivo delle 18.00 o perchè si sta facendo la partitella a beach volley con gli amici.
Trovate qualcuno che si occupi della parte copy della vostra attività, che abbia creatività per gestire il tutto o che sappia scrivere in modo corretto al pubblico che vi segue. Oppure preparateli voi e lasciateli ad una persona di fiducia spiegandogli il come e il quando pubblicarli. O ancora meglio programmateli voi e fate si che vengano pubblicati con la solita cadenza, dando così ai clienti che vi seguono la sensazione che ci siete sempre, che siete attivi e sul pezzo.

3) NON CHIUDERE I RUBINETTI.

No non sto parlando di questioni idrauliche, sto parlando dei vostri investimenti in pubblicità.
Ne ho sentiti una marea dire “Vado in ferie e metto in pausa tutte le mie pubblicità online, tanto ad agosto a chi interessa?”
Nulla di più sbagliato! È in certi momenti che si deve fare la differenza. Dovete continuare a fare marketing online anche se siete in vacanza. Magari non voi direttamente, ma come anticipato prima un vostro collaboratore di fiducia o un’agenzia di comunicazione web alla quale avete affidato il lavoro.
Così il vostro brand non sparirà nel nulla agli occhi dei potenziali clienti e di quelli storici, la gente continuerà a vedervi e ad essere attratto dal vostro business. Avrà sempre la sensazione inconscia che ci siete, che siete attivi, che siete importanti e che anche in vacanza non mollate il colpo.
Anche in Agosto si possono fare affari. Se avete un e-commerce la gente può acquistare da voi anche online ad esempio! Sareste folli a non tenere aperta una porta così grande.

Quindi penso che ci siamo capiti. Giusto?
Avete compreso la differenza tra quello che state sbagliando e ciò che invece potreste essere?
Spero vivamente di si.
Sono tre punti che reputo fondamentali.
Se ve ne vengono in mente altri ben accetti nuovi spunti. Scriveteli pure qui sotto 😉

A presto cari imprenditori.

 

 

 

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