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Puoi parlare di Webinar a 360° solo se un webinar l’hai organizzato almeno più di una volta. Altrimenti è difficile che tu abbia le idee chiare al 100% in questo senso.
Io l’ho organizzato più volte e mi sento di potervi dare giusto qualche consiglio pratico.
Senza entrare troppo nei tecnicismi e nello specifico, quanto basta per ottenere la ricetta ottimale.

Pronti?

Prima, per chi non sapesse nemmeno cos’è un webinar, vi do la definizione precisa:
“Un webinar è una sessione educativa o informativa la cui partecipazione avviene in forma remota tramite una connessione a internet”.

I webinar sono nati quando si sono potenziate le reti internet e le connessioni veloci hanno così permesso a più utenti di connettersi contemporaneamente ad un unica persona/team che in quel momento condivideva una propria live con il mondo esterno, per spiegare un argomento o per pubblicizzare un proprio prodotto/servizio.

Si sono diffusi principalmente con lo scopo di educare la gente, di tenere corsi online per studenti che non potevano spostarsi fisicamente ad un evento in una specifica location.
Ci si è resi conto che con spese inferiori si poteva quindi raggiungere molte più persone e senza limiti di spazio e tempo.
Insomma, una figata!

Nel corso della mia esperienza diretta ho potuto toccare con mano tutti gli aspetti relativi all’organizzazione di più webinar in date differenti, grazie ad un mio grosso cliente che mi ha permesso negli ultimi mesi di farmi le ossa anche in questo settore specifico.
Aspetti che variano dalla gestione concreta dell’evento stesso a livello tecnico, sino a tutta la parte relativa al marketing e ai follow-up (sequenze) associate agli utenti iscritti di volta in volta al webinar stesso.
Ogni fase una difficoltà precisa e una elaborazione delle variabili minuziosa, per non commettere errori che avrebbero potuto compromettere tutta la filiera.

Sostanzialmente abbiamo due tipi di webinar:
1) webinar “live”, che quindi ha una data ed un orario preciso, l’insegnante/relatore/coach si connette in quel momento ed inizia a spiegare ai propri alunni/studenti.
2) webinar “in differita”, che quindi non è live pur avendo le sembianze di una live, mantenendo tutte le caratteristiche di una live (tipo la chat per chi è connesso), e che permette agli utenti di scegliere giorno ed orario in cui visionare il webinar stesso.

La prima tipologia è molto ristretta, univoca, delimitata da un orario e una data imprescindibili. Se vogliamo ha più l’aria di essere un evento vero e proprio, senza possibilità di scelta ma che probabilmente a livello di conversioni offre maggior qualità dei partecipanti.
La seconda tipologia è molto più aperta, libera, con orari selezionabili e date multiple. Non me la sentirei di dire che è meno “seria” come organizzazione, ma è sempre e comunque una soluzione con eventi registrati e quindi può dare una sensazione a chi partecipa di evento più “freddo”, pur essendo di qualità in egual misura rispetto all’altra tipologia live.

Ma forse state aspettando i miei consigli pratici, giusto?
Ok allora eccoli:

1) ANALISI: dedicatevi in maniera quasi maniacale ad una prima analisi di quello che è il potenziale pubblico che assisterà al webinar e in base ad esso strutturare una presentazione su misura per tale pubblico. La cura dei particolari, la modalità di impostazione del webinar, le tempistiche, potranno giocare un ruolo fondamentale.

2) MODALITÀ: studiate al meglio le modalità di presentazione. Non lasciate nulla al caso. A livello tecnico dovrete essere impeccabili. Avrete bisogno di una regia esterna che gestisce il webinar mentre voi vi preoccupate più dell’aspetto oratorio. Ricordatevi che se l’aspetto tecnico è ottimale gli utenti sono più invogliati a rimanere connessi e a seguirvi sino alla fine.
Quindi se non siete in grado di gestire questa parte affidatevi (come ho fatto io per il mio cliente) ad una società esterna che vi garantirà la massima resa.

3) COINVOLGIMENTO: quando parlate davanti alla telecamera/webcam del vostro pc, dovrete essere sicuri di saperlo fare bene. Non dovrete essere banali, noiosi, ripetitivi, ecc.
Un buon corso di comunicazione fatto proprio nell’ottica di questo genere di eventi vi servirà sicuramente per rendere al meglio e mantenere incollati i vostri spettatori.

4) LEAD: se non avete già un pubblico/potenziali clienti che parteciperanno all’evento online, dovrete per forza di cose trovarlo in qualche modo. Senza iscritti sarete voi da soli davanti ad una telecamera a parlare al nulla. Sarà quindi necessario improntare una strategia di marketing online per far iscrivere gli utenti al webinar.
Canali social come Facebook/Instagram possono senza dubbio fare al caso vostro, così come motori di ricerca come Google dove la gente potrebbe proprio cercare attivamente sia voi che gli argomenti che trattate.
Il potenziale pubblico troverà le vostre sponsorizzate, cliccando arriverà su un modulo di iscrizione e una volta compilato avrete il lead (contatto). E vedrete aumentare il numero degli iscritti.
Ovviamente non è una procedura semplice. Servirà l’intervento di chi queste cose le sa fare.

5) MANTENIMENTO: non è sufficiente avere nuovi iscritti al vostro webinar e il gioco è fatto. Troppo facile. Indispensabili sono poi tutte le procedure di follow-up che dovranno innescarsi in automatico e attraverso le quali gli iscritti rimarranno da voi coinvolti durante tutti i giorni che precedono il webinar. Mail in sequenza che parleranno di voi, della lezione a cui gli utenti assiteranno, di eventuali sorprese, ecc. Tutto ciò che non farà perdere la voglia di disiscriversi insomma…

6) LETTURA: lettura dei dati durante la campagna pubblicitaria ed eventuale modellazione della stessa durante tutto il percorso. Perchè non è mai detto che un’impostazione iniziale sia poi quella che va mantenuta sino alla fine. Dovrete analizzare risultati, statistiche, costi, ecc. per poi perfezionare sempre di più la macchina che avete messo in moto e che vi guiderà sino all’evento.

7) STRUMENTI: accertatevi di avere strumenti precisi, software rodati e utilizzati da più competitors di livello nel vostro settore, così da avere in mano un sistema che potrete replicare ogni volta e ad ogni evento, con maggiore sicurezza e semplicità. Anche lo stesso materiale informativo che utilizzerete dovrà essere preciso e chiaro per tutti coloro che ne prenderanno visione.
Più si è minuziosi più ci si avvicinerà ad organizzare un evento discreto. Per l’ottimo ci sarà tempo! 😉

Spero di avervi reso partecipi di consigli chiari ed essenziali.
Partite sempre dal presupposto che se un progetto parte in maniera lineare e sistematica, oltre che priva di intoppi, poi è più semplice da mantenere sulla strada che vi porterà al risultato che volevate.

Non lasciatevi sopraffare dallo sconforto qualora il vostro primo webinar non sarà come lo avete immaginato, del resto come si dice “nessuno nasce imparato”.
Parlo di problemi tecnici, di pochi partecipanti, di difficoltà di spiegazione, ecc.
L’importante sarà imparare dagli errori e capire di volta in volta come e cosa fare per non ripeterli.
Dovranno eventualmente esservi da stimolo e non da ostacolo insormontabile.

Se volete poi sapere nello specifico quali strumenti ho utilizzato per i vari webinar organizzati per il mio cliente e se sono eventualmente applicabili anche alla vostra attività, contattatemi senza impegno e vederemo di capire qual’è la soluzione migliore che si adatta a voi.

A presto cari imprenditori!

 

 

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