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Il mare davanti, le montagne alle spalle, la terra di Sicilia nel cuore.
Qui nasce, lavora e vive Valentina Casella, professione artigiana di Nakei Boutique.

A Messina, Valentina ci racconta che iniziò i suoi studi presso la facoltà di Legge, ma scoprì molto presto che non era la sua strada.
Solo negli anni successivi comprende che è l’Archeologia la scelta migliore e fu subito amore e legame a prima vista.
A breve tra l’altro Valentina conseguirà il dottorato in Archeologia classica, per la precisione con specializzazione in Archeologia funeraria.
Questo è sostanzialmente il suo backgroud universitario che è anche parte integrante della sua vita di tutti i giorni.

In parallelo, solo nel 2019, iniziò ufficialmente l’attività di artigiana, proprio nell’istante in cui ebbe l’esigenza di trovare una sorta di hobby che le permettesse di esprime se stessa e la sua creatività.
Nakei” è un nome che fondamentalmente non ha un significato preciso, non è stato scelto per un motivo, ma arriva in sogno a Valentina, così come il suo animale guida che è il lupo, che la accompagnerà nella sua nuova esperienza professionale.

Ma come scopre Valentina che l’artigianato le piace così tanto sino a farlo diventare addirittura un suo lavoro?

Valentina voleva semplicemente trovare un posto per tutte le foglie e i fiori secchi che aveva accumulato durante il passato. Per lei erano tesori. E la sua era un’abitudine naturale.
Da qui iniziò una ricerca online che la portò quasi per caso a delle artiste russe che avevano dei canali social e che facevano gioielli con resina epossidica. Rimane folgorata dalla loro bravura e dalla bellezza delle loro opere. Coraggio e ispirazione nascono così spontaneamente.

Da hobby, Nakei Boutique diviene molto presto vera e propria azienda registrata con p.iva.
Aumentano le richieste online di acquisti da parte di un numero sempre più elevato di persone che la seguono. E di conseguenza aumentano le necessità di mettersi in regola e di rendere quello che era solo un tentativo di espressione e liberazione personale, una ragione di vita professionale.

Valentina ci racconta che a breve avrà un nuovo logo e sarà online il suo nuovo sito, che condividerà presto su tutti i suoi canali social.
Anche questo un passaggio fondamentale che la fa sentire ancora più vicina alla sua professione.

Se qualcuno di voi poi si starà chiedendo esattamente che tipo di gioielli fa Nakei Boutique, ce lo spiego in due parole, così capite meglio le sue creazioni e alcuni dettagli fondamentali.
Lavora con la resina epossidica trasparente, una resina bicomponente che miscelata nel giro di un tot di ore si solidifica e diventa quasi come il vetro.
Al suo interno Valentina ingloba elementi naturali essiccati come foglie e fiori, raccolti durante le sue passeggiate in mezzo alla natura.
Ogni sua opera personalizzata si basa sul linguaggio dei fiori e ha origine da quelli che sono gli input che le vengono dati dalle persone che le fanno richieste specifiche.
Quindi ogni gioiello ha racchiuso in se stesso una forte componente spirituale.

Parlando con Valentina comprendo sempre di più qual’è l’essenza del suo lavoro, capisco che i suoi non sono prodotti puramente commerciali, ma “micromondi di emozioni floreali“. Questa è la sua speciale definizione per quello che fa, per quello che crea.
Tutto nasce dalla florigrafia, il linguaggio dei fiori, a cui è stata avvicinata da suo padre e dall’amore per una figlia.
Nasce spontaneo in lei quindi, inserire l’amore per i fiori, in quelle che sono le sue lavorazioni.
Un gioiello non è solo un oggetto, ma un oggetto nel quale riconoscersi“. Il senso di appartenenza verso un qualcosa di unico che si acquista non per caso.

Oggi si può affermare che Valentina è a tutti gli effetti sia artigiana che archeologa.
Un connubio particolare e interessante che da linfa all’esistenza di Valentina.
Esiste un collegamento tra la storia, le leggende e i miti ricollegati ai fiori. E anche un filo sottile con l’archeologia funeraria…
Per Valentina nulla accade per caso. Già da piccola amava dei fiori che scoprì solo successivamente che erano proprio legati al mondo dei morti.

Ci accenna poi un nuovo progetto legato ad un imminente procedimento creativo che lancerà nei prossimi mesi e che le permetterà di creare gioielli nuovi con tecniche nuove molto interessanti e uniche. Ma per conoscere tutto questo vi lascio alla sua intervista e alle sue parole.

Buona visione:

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