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Scagli la prima pietra, chi non ha mai avuto a che fare con un cliente (o potenziale cliente) furbetto… 🙂
Alzi la mano chi non ha mai avuto istinti furiosi davanti a richieste assurde, orribili, pazzesche, indicibili.
Vi vedo che state sorridendo e che sotto sotto già vi siete fatti un film mentale, più lungo del previsto, quasi fosse una serie di 8 stagioni e di più di 100 puntate.

Ho visto cose che voi umani… e ci sarebbe da scriverci un libro!

Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare, credetemi.
Le mie orecchie hanno sanguinato al telefono nell’ascoltare richieste assurde, opinioni strampalate, imposizioni abominevoli.
Lo so sono un pò esagerato a volte, ma ci sarebbe da scriverci un libro. Sono più serio che mai.

Quando fai bene il tuo lavoro (e so che non tutti lo fanno davvero bene perchè spesso la professionalità e l’etica sono un optional) sei consapevole che stai dando vita a qualcosa di importante, piccolo o grande che sia il progetto. Che lo stai facendo per qualcuno che ti paga e che teoricamente ti ha scelto perchè sei tu, perchè vali molto, perchè offri molto.
Mi rendo conto che è una favola ad occhi aperti sperare che la scelta non cada sempre e solo sul “prezzo più basso”, ma quelle volte che succede è MAGIA.
Non sei contento solo perchè ti stanno dando il lavoro da fare, ma anche e soprattutto perchè credono in te. Ed è questo il punto fondamentale. Ti senti apprezzato.

La magia però molto spesso non si manifesta… e coloro i quali vogliono spendere il minimo possibile sono anche gli stessi che danno vita a situazioni surreali, di cui oramai ho un elenco praticamente infinito. Con alcuni miei colleghi ho la classifica dello “special del mese“. Ovviamente a voce, nulla di scritto, sia mai che qualcuno possa violare la privacy di qualcun altro, ma mentalmente sappiamo che gli special del mese sono quelli e che con quelli ci facciamo la top 5. E a fine anno chi sarà il vincitore?
Beh… scommettiamo che ci saranno molti pari merito? ahahahahah

 

Ecco un elenco veloce di qualche ricordo straordinario, di quelli che simpaticamente chiamo “clienti furbetti“:

  1. Voglio un sito come Amazon
  2. Vorrei realizzare un sito per donnine in Sud America…
  3. Non mi interessa com’è fatto il sito… poi tanto paghiamo per essere primi su Google!
  4. Voglio un sito elegante… con il testo in piccolo… con quelle cose animate che sono molto belle (gif anni 90).
  5. Voglio fare un nuovo sito… ma non si preoccupi, la grafica gliela do io. Mia domande:”lei che lavoro fa scusi?” Lui: “Imbianchino! E so cosa vuol dire fare delle cose belle…”
  6. Voglio un sito come Vinted.
    Mia considerazione: “Sa che è necessario un bel budget?”
    Lui: “Più o meno quanto?”
    Io: “Guardi siamo oltre i 10k come minimo…”
    Lui: “ Eh ma io ho come budget non più di 1000€…”
  7. Lui: “Ho un amico che mi potrebbe fare il sito a 100/200€, perché lei mi chiede così tanto per farlo e mi dice che ci vogliono di più di 2 o 3 orette?”
  8. Il cliente che tu sei il grafico ma lui decide come fare il sito dall’inizio alla fine. Stessa cosa è capitata anche con loghi che da belli sono diventati ORRIBILI.
  9. Io che gli spiego che per fare un sito complesso come quello che mi ha chiesto ci vogliono dai 20 ai 30k come minimo…
    Lui che dopo mezzora di messaggi e telefonate… cancella tutto su whatsapp e poi mi blocca… Dopo che lui stesso mi aveva chiamato per richiedermi informazioni.
  10. Lui che mi dice: “Voglio l’effetto WOW…” “Non ho avuto l’effetto WOW…”
    Io che gli ho fatto 4 preventivi, che ho dedicato ore per ragionamenti vari anche con collaboratori… e lui che pretende l’effetto WOW senza pagare nemmeno un euro…
    Ma che cazzo sarà mai questo effetto WOW?…..
  11. Senza contare gli psicopatici che ti pagano per fare il sito e poi spariscono…
  12. Oppure chi pretende di pagarti poco ma vuole il massimo.
    E quando tu gli dici: “Se mi paghi poco faccio quello che dico io però! Se mi paghi tanto posso fare anche tutto quello che vuoi tu…” E a quel punto scappano…
  13. Quanto costa un sito?
    Io comunque so fare i siti, ma a me basta anche un sito che costa poco, anche un sito brutto… (APOTEOSI)

 

In un mondo fantastico andrebbe in un altro modo…

Il principe salva la principessa rinchiusa nel castello, la principessa sposa il principe e vissero tutti felici e contenti.

Invece siccome siamo in un mondo “particolare e pazzerello”, il finale non è mai o quasi mai come te lo immagini. Ha in serbo sempre sorpresa mirabolanti. E in un lavoro, soprattutto come il mio, c’è da fare spesso gli acrobati per non cadere dal filo sottile con cui sei sospeso ad alta quota.

Io vorrei poter esprimere me stesso al meglio, sempre, ve lo giuro. Perchè al di la del prezzo, che conta anche quello perchè non sono una Onlus… , c’è anche tanta esperienza, tanto lavoro, tanti errori e problem solving, tanto sudore, tante possibilità di ottenere il risultato ottimale, se solo il cliente fosse meno “furbetto” e più “intelligente e lungimirante”.

Non so se anche voi avete avuto qualche esperienza comica e surreale simile alla mia, ma se vi va di raccontarla (senza fare nomi e riferimenti riconoscibili ovviamente) potete farlo qui sotto.
Commentate, raccontate, condividete. Così almeno ridiamo assieme e rendiamo meno amara questa settimana lavorativa 🙂

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A presto e grazie a tutti cari imprenditori!

 

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