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Recentemente Ho avuto il piacere di intervistare un personaggio molto interessante, che come professione fa il “Podcaster e moderatore di eventi“. Il suo nome è Mario Moroni.
Uno degli aspetti più interessanti che mi ha incuriosito di lui è il suo approccio alla vita e al lavoro, il concetto di base secondo il quale per capire “chi è lui” bisogna prima sapere “dove si trova”.

Mario è orgogliosamente figlio di un mugnaio.

Dal lontano 1800 la sua famiglia possiede un mulino ad acqua che ancora oggi è del tutto funzionante, a pochi passi da Milano.
La sua è da sempre una famiglia di artigiani puri al 100%, gente che si svegliava la mattina presto per lavorare duro e raggiungere obiettivi concreti, giorno per giorno, in maniera determinata e concreta. E la filosofia artigiana è proprio alla base del pensiero di Mario: fare impresa sul serio oggi vuol dire essere artigiani, lavorare sulla propria materia prima e trasformarla ogni giorno grazie ai propri skills. Il settore in cui opera, digital e innovazione in generale, sono sicuramente perfetti per tale cambiamento continuo e indispensabile.

Dalla prima start-up a 10 anni di gavetta con grandi aziende.

Era il 1999 e Mario aveva 14 anni circa. Come alcuni ragazzini in quel periodo ha iniziato a smanettare con i primi computer 486, che all’epoca rappresentavano una vera e propria risorsa tecnologia all’avanguardia. Ed è grazie alla sua voglia di fare e alla sua determinazione, che questa tecnologia unita alla passione per la musica, gli permette di dare vita alla sua prima start-up, al suo primo piccolo grande progetto: OkMusik, uno tra i primi portali musicali italiani.
OkMusik diventa così un caso di successo non solo in Italia ma anche all’estero e per Mario si concretizza sempre di più la convinzione di poter fare qualcosa di importante, una soddisfazione oltre che un banco di prova per poi iniziare a costruire il suo futuro professionale.
Dentro gli si scatena una voglia costante di comprendere anche meglio il mondo del tech e della comunicazione. OkMusic gli apre così le porte verso il mondo del lavoro e gli concede la fortuna di lavorare con varie aziende sempre più grandi e di fare tantissima esperienza.
In 10 anni costruisce così la sua carriera, anche grazie ad un periodo storico fortunato e in piena evoluzione dal punto di vista tecnologico e della diffusione perentoria di internet.

Oggi: tanta esperienza e tanta passione per ciò che fa ogni giorno.

Il Mario di oggi è un ragazzo super determinato, super coinvolto in molti progetti importanti.
Oggi Mario racconta sostanzialmente le storie degli altri e da le sue opinioni. Grazie a strumenti come il suo podcast di punta “Il Caffettino” racconta il mondo dell’innovazione, aiuta le persone ad avere un punto di vista alternativo, a farsi venire sostanzialmente dei dubbi per poi trovare delle soluzioni percorribili.
Nel corso degli anni scrive anche libri molto interessanti che invito tutti a leggere: “La fine dei social” e “Startup di merda“. Libri che in qualche modo riescono a riempire un vuoto, a spingere i più o meno giovani a riflettere e ad allontanarsi dalla solita retorica. Al centro c’è sempre il pensiero critico, indispensabile per sopravvivere a tempi veloci e particolari come questi in cui stiamo vivendo.
Mario gira anche l’Italia e il mondo come moderatore di eventi ibridi ed aziendali, con interviste, domande, dubbi, ecc.
Collabora anche con Marco Montemagno con diversi speciali e con il team di Radio Deejay, microcosmi fondamentali in cui Mario ha anche la possibilità di imparare tanto dai colleghi e dagli ospiti durante i vari podcast.

 

Il Podcast: strumento formativo di eccellenza per imparare davvero.

Per Mario il podcast è lo strumento formativo per eccellenza e attorno a tale strumento gira gran parte del suo tempo lavorativo e professionale.
Mentre racconta si nota tantissimo quanto sia importante per lui questa dimensione che lo rende pro-attivo ed in costante evoluzione personale.
Il periodo della pandemia ha sicuramente dato una spinta enorme ai podcast, alla diffusione di informazioni e alla possibilità di condivisione e confronto costanti con e tra le persone, questo è un altro punto fondamentale che è emerso durante l’intervista.
Secondo Mario dobbiamo sfruttare ciò che di buono abbiamo in un periodo storico come questo, il suo è un punto di vista positivo. Abbiamo la fortuna di essere in Europa e in una comunità molto attenta verso i propri cittadini e verso le innovazioni tecnologiche. E’ necessario sfruttare le cose buone che abbiamo e sollecitare costantemente chi per noi prende determinate decisioni.

Progetti per il futuro: UMANI.

Umani per Mario è l’evento che mancava. Sarà il 15 Febbraio 2024.
Cinque professionisti salgono sul palco per svelare il loro lato umano, senza filtri, in uno show dove il pubblico è protagonista.
Un evento unico in cui si parlerà di tematiche umane, dove sarà il pubblico a decidere gli argomenti.
200 persone in un teatro a Milano – Fabbrica di lampadine.
Le persone saranno sostanzialmente al centro di tutto.
Vi consiglio di affrettarvi a comprare il biglietti perchè sarà un evento molto molto bello e sperimentale.

 

Altri progetti? Girare l’Italia per piccoli eventi.

Nel 2024 Mario farà un tour dedicato al suo ultimo libro “La fine dei social“.
Girerà l’Italia per piccoli eventi e chiunque si potrà candidare per ospitarlo nella propria scuola, nel proprio comune, ecc.
Un’occasione per confrontarsi e per imparare nuovi punti di vista in maniera originale.
Con questo tour Mario vorrà sostanzialmente ritrovare la bellezza e l’emozione di avere davanti poche persone con cui instaurare un rapporto molto intimo e diretto.
Sempre nel 2024 cercherà di portare il podcast “Il Caffettino” anche agli eventi live.

 

Come miglioreresti la tua professione e come vedi il futuro del tuo settore professionale?

In ambito di moderazione eventi, Mario è convinto che si diffonderà sempre di più il concetto di “moderazione di opinione” e sempre meno il giornalista classico, che fa domande standard.
Il mondo della realtà virtuale (AI) porterà sicuramente ad un appiattimento su alcuni eventi. Mario vorrà sicuramente girare per sostenere eventi di qualità, cercando di essere sempre più critico e determinante.
Invece in ambito podcast l’AI farà la differenza. Lo stesso podcast “Il Caffettino” sarà in diverse lingue, quindi più propenso ad una maggiore fruibilità.

Mario punta molto sul concetto di “unicità“. Essere unici sarà ciò che per il futuro farà la differenza. Lavorare sui propri difetti e migliorare determinati punti di se stessi sarà la chiave.

Vi lascio con i principali canali su cui seguire Mario Moroni:

Per leggere il suo nuovo libro “La Fine dei Social“: https://amzn.to/483TsXv
Per seguire il podcast “Il Caffettino“: https://bit.ly/caffettinopodcast
Per partecipare all’Evento “Umani“: https://bit.ly/umani24
Per iscrivervi al canale Telegram ufficiale: https://t.me/mariomoronicanale

Scopri la video intervista a Mario Moroni: (Buona visione!)