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Conosco Chiara da molti anni. Le nostre vite professionali si sono incrociate tempo fa presso la stessa azienda, per poi separarsi di nuovo su strade e percorsi differenti.
Ci tenevo particolarmente ad intervistarla perchè mi incuriosiva il suo approccio per certi versi molto innovativo al settore pubblicitario e del marketing in generale.
La sua figura professionale si è per così dire “evoluta” sino a divenire la professionista che è ora, dinamica, originale, preparata.

Si è occupata inizialmente di pubbliche relazioni e comunicazione, una volta terminata l’università. Ed è con questa professione che Chiara si è affacciata al mondo del lavoro sin da subito.
Ma qualcosa non la completava, sentiva che non era abbastanza e che lei poteva approfondire ancora di più quelle che erano le sue necessità professionali, la sua propensione lavorativa.

Così si è approcciata al mondo del marketing, conseguendo presto un master, e approdando successivamente presso una società multinazionale leader nel settore B2B dell’ottica.
Ma dato che la sua carriera è fatta di piccoli passi ma molto importanti per la sua crescita, ha poi trovato lavoro in un’altra realtà molto più grande, una global company con un progetto straordinario.
In questo ecosistema si è fatta letteralmente le ossa.

Ma come spesso succede nelle aziende “grandi”, le cose cambiano. E quell’azienda le ha dato il ben servito e ha dovuto rimettersi in gioco per trovare un nuovo impiego.
La vita non sempre ci riserva brutte sorprese. E anche le cose che all’apparenza potrebbero sembrare negative, ostacoli insormontabili, a volte in qualche modo ci riservano percorsi molti più interessanti e stimolanti per il nostro futuro immediato.

La ricerca del lavoro le consente così di non rimanere con le mani in mano ed inizia a studiare cose nuove: business coaching, stili comportamentali junghiani, facilitatrice Lego serious play, ecc.
Studio e certificazioni, in successione, le permettono di aggiornarsi e di comprendere sempre di più quale sarebbe poi stata la sua direzione: il Business Design.
Un processo di crescita costante che le ha permesso di raggiungere un primo step fondamentale nella sua vita, nonostante il lavoro ancora non arrivasse.

Era l’anno del Job Act, aveva 36 anni, di marketer era pieno il mondo… e quindi le possibilità di trovare lavoro in azienda erano al minimo.
Ed è qui la chiave che ha dato una svolta. E’ qui che Chiara ha capito che la vita in azienda che tanto le piaceva, forse non era fatta per lei, per le mille dinamiche rallentate, meccaniche articolate e faticose. Aziende in cui spesso le problematiche non hanno sempre basi reali. Aziende in cui quasi sempre le persone non possono mai portare il proprio contributo anche se non è direttamente legato al loro ruolo, alla loro competenza specifica.

Da questa sostanziale esigenza nasce il progetto GOWISI.
In stretta collaborazione con l’amica e collega Elena Tavelli, senior Strategic Marketing, Manager, facilitatrice e docente, GoWisi co-founder.
Nasce così un nuovo metodo: il Business Design Marketing, un’innovazione di metodo basata sulle persone che permette alle aziende di creare strategie e modelli di marketing unici, co-creati e condivisi.

Chiara ripete spesso che usa quella che è la “facilitazione maieutica“. Attenzione perchè il concetto di base è molto molto interessante e cambia le regole aziendali.
Ma qual’è il significato di questo concetto? Un processo che aiuta i gruppi di persone a lavorare insieme in modo efficace e produttivo per ottenere risultati concreti nel più breve tempo possibile.
Percui metti assieme allo stesso tavolo: la direzione, il product, le vendite, il marketing, il customer service. E immagina il sapere che può essere convogliato allo stesso momento da più persone che si parlano, che condividono, che non nascondono in maniera assurda ciò che potrebbero rendere comune a tutti. Per poi arrivare ad un risultato superiore.
Questo processo spesso non accade nelle aziende. Spesso addirittura si fanno passi indietro e le aziende chiudono.
In poche parole grazie alla facilitazione maieutica: tutto va al di là dei ruoli ma è verticale sulla competenza.

Grazie alla pubblicazione di un libro molto interessante “Il manuale di Business Design Marketing“, che trovate acquistabile su Amazon e su altre piattaforme, Chiara ed Elena riescono a sistematizzare tale disciplina. Nel libro trovate molti argomenti tra cui per l’appunto “il Business Design Marketing come innovazione di metodo che integra i principi e gli strumenti del Business Design e del Design Thinking al Marketing Strategico. Il modello di marketing è il risultato di questo manuale, la sintesi strategica di tutte le attività di Business Design Marketing .”

Attualmente organizzano corsi attraverso i quali cercano di formare i nuovi Business Design Marketer, quale evoluzione di figure come CMO, Direttori Marketing e Responsabili Marketing.
Una sorta di figura un pò più elevata, più determinante in azienda, che coordina vari reparti contemporaneamente.

Attraverso la formazione e il networking Gowisi entra in contatto sostanzialmente con imprenditori che credono nelle persone, HR che assumo le persone in azienda e marketer che hanno il desiderio sostanziale di fare marketing in maniera differente rispetto al solito.
L’obiettivo è quello di riprendere in mano la strategia d’impresa con l’imprenditore, farlo partecipare alla co-creazione della strategia e successivamente reinnestare nella società determinate dinamiche fondamentali per valorizzarle al meglio ed ottenere risultati davvero determinanti per il futuro di tutti.

Ma il suo sguardo è anche e soprattutto al futuro.
Chiara mira ad aumentare l’engagement delle persone per aumentare di conseguenza l’empowerment delle aziende.
Sostanzialmente lo scopo è quello accendere semplicemente il motore dei singoli individui per far funzionare meglio le aziende.

Riesce così ad ideare una sorta di strumento che si chiama “trigger canva” (una condizione che fa scaturire un certo evento) che innesta il tuo sapere verticale (quello che sai nel curriculum) con le tue passioni. Tale strumento ti permette di lavorare meglio, scova quel che è nascosto in noi e che potrebbe in qualche modo migliorare la nostra vita lavorativa.
Chiara trova quindi il suo ruolo principale nell’essere una “facilitatrice” all’interno delle aziende, con corsi, eventi e molto altro. Questo è il suo focus, la sua propensione.

Pensando a ciò che verrà negli anni, Chiara spera che la figura del Business Design Marketer prenda sempre più piede, spera che ci siano sempre più figure come questa, attraverso le quali poi le persone saranno sempre di più al centro dell’azienda, attraverso dinamiche più umane, strategie più coinvolgenti, dirigenze più consapevoli.

Solo il volume, la quantità di tali figure indispensabili, secondo Chiara migliorerà il suo settore e le aziende stesse.
Tutto ciò potrebbe quindi far evolvere le aziende.
Sarà necessario che anche gli imprenditori che ancora non credono nel Business Design, possano in qualche modo avvicinarsi a questo metodo. Magari grazie a testimonianze da parte di chi ha già adottato tale metodo e ne ha raccontato ad altri l’importanza fondamentale.

Il payoff di Gowisi è: “In.Dipendendi a tempo In.Determinato“.
Una frase che racchiude in se tutto il senso del lavoro e del metodo di Chiara ed Elena.
Percui fateci una riflessione su ciò che può, nel futuro immediato, cambiare davvero la vostra attività.

Ecco la video intervista:

Vi lascio con i link ai loro canali per poter approfondire l’argomento trattato:

Sito ufficiale Gowisi: www.gowisi.it 

– Canale YouTube Gowisi: https://www.youtube.com/@gowisiconsulenza8710

– Profilo Linkedin di Chiara Palamà